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Enzo Maria aveva dominato la scena negli anni Sessanta in una parabola che lo aveva portato, se non erro, ad attraversare il Msi, Nuova Repubblica e Primula Goliardica, lo aveva quindi trasformato in uno dei leaders carismatici del ’68 romano poi fondatore di quel Movimento Studentesco di Giurisprudenza, che il 1 maggio del 1969 avrebbe assunto la denominazione di Lotta di Popolo.

Non sta a me, che l’ho conosciuto ma non certo abbastanza, fare l’elogio funebre di Dantini che altri più qualificati faranno di sicuro dalle colonne di questo giornale.

Poiché mi hanno insegnato che i morti non si piangono ma si onorano, preferisco lanciare una proposta: si colga il momento del trapasso  per far conoscere a tutti non tanto la figura di Enzo Maria, che sarebbe una pura e semplice agiografia funeraria, quanto quella corrente politica, quel motore d’idee e di iniziative che egli contribuì in prima persona a generare.

Lotta di Popolo è stata dimenticata, un po’ a causa della discrezione dei protagonisti che, non essendo stati mai degli individui infantili o esaltati, a differenza dei più non si mettono in mostra scompostamente, un po’ per il fatto di contraddire gli schemi precostituiti, molto perché le masse (anche quelle iperminoritarie come le nostre) prediligono il chiasso alla concretezza. Ma non è intorno a chi fa strepito, bensì a chi crea nuovi valori che silenziosamente gira il mondo.

E, nel suo piccolo, Lotta di Popolo ha contribuito a farlo girare.

Non a caso ha avuto grandi figure tra coloro che sono scomparsi. Non solo Enzo ma Leucio Miele, un vero e proprio rivoluzionario che seppe coniugare felicemente Evola con il vitalismo ed ottenne un seguito popolare notevole. Walter Spedicato per il quale ogni parola sarebbe di troppo ed ogni definizione superflua ed assolutamente insufficiente.

Lotta di Popolo segnò un cambio di mentalità portando una ventata di aria sana e nuova, come non si è forse più riuscito a fare in seguito.

Senza Lotta di Popolo non ci sarebbero state – almeno non in quelle forme - le migliori espressioni del radicalismo rivoluzionario degli anni Settanta, da Anno Zero a Terza Posizione.

Né si sarebbero formati quei quadri metapolitici che hanno contribuito, negli anni Ottanta e Novanta a modificare il pensiero politico e a spronare un’area estetica e superficiale all’analisi e all’intelligenza.

Lotta di Popolo è stata molto più importante di quanto s’immagini nella nostra storia e nella nostra crescita.

Onoriamo allora la memoria di Enzo Maria strappando all’oblio quella forza viva che egli contribuì in modo così rilevante a concepire e a far crescere !